Sempre al centro le persone, dal Comune alla Regione

Sono nato a Magenta il 5 gennaio 1964. Sono sposato con Sara e padre di due bimbe, Chiara e Michela. Mi sono laureato in Scienze Politiche presso l´Università degli Studi di Milano con indirizzo amministrativo. Sin dai tempi del liceo mi sono appassionato alla politica intesa come vera passione per l’uomo ed i suoi quotidiani bisogni. Sono stato eletto per la prima volta Consigliere Comunale a Magenta nel 1993 e sono sempre stato rieletto sino al 2001.

Nelle elezioni amministrative del 2002, mi sono candidato alla carica di sindaco, sostenuto dai partiti della Casa delle Libertà (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e UDC), e sono stato eletto con il 54% dei voti. Con la mia amministrazione ho lavorato per costruire una città con maggiori spazi di libertà per tutti, dove la singola persona, le associazioni e la famiglia sono state al centro della azione amministrativa, dove abbiamo cercato di valorizzare ogni singola libera iniziativa nata spontaneamente nella società come risposta al bisogno collettivo. Ognuno è stato messo nella condizione con la sua opera di contribuire ad un disegno generale, al bene comune, e di essere protagonista nella costruzione del futuro della propria comunità. Nella nostra azione amministrativa abbiamo declinato il principio di sussidiarietà, convinti che la pubblica amministrazione deve essere capace di esaltare l’impegno di ognuno ed accompagnarlo, sostenerlo ed incoraggiarlo.

Con la stessa coalizione sono stato rieletto sindaco nel 2007 raggiungendo il 67% dei consensi. Nel secondo mandato abbiamo, in particolare, voluto riconoscere, valorizzare e sostenere la famiglia, primo nucleo dell’ordinamento sociale e luogo di crescita e di sviluppo della persona attraverso l’educazione, realizzando un vero e proprio “Piano Strategico della Famiglia”. Uno strumento amministrativo multisettoriale in cui la famiglia è stata messa al centro di ogni azione politica comunale: la famiglia accoglie; la famiglia educa; la famiglia si prende cura; la famiglia lavora; la famiglia amministra; la famiglia abita la città; la famiglia vive la cultura. Ho avuto la possibilità di approfondire le tematiche relative alla gestione dell’ente locale anche come membro del consiglio direttivo Lombardo e Nazionale di ANCI e come componente della Conferenza Stato-Città e Autonomie Locali. Sono esperto in comunicazione ed ho maturato una esperienza ventennale nel settore avendo lavorato per radio, giornali, tv ed in uffici stampa.

Giornalista libero professionista, ho svolto la professione di addetto stampa e di responsabile della comunicazione di importanti aziende internazionali, di istituzioni e di associazioni nazionali di categoria.

IL MIO PENSIERO

"Sono convinto che in un momento difficile come questo in cui la politica non è più percepita come il tentativo di dare risposte concrete ai diversi bisogni dei cittadini sia necessario un impegno maggiore, un passo in avanti. La realtà, e quindi anche la politica, non è così negativa come spesso ci viene rappresentata. Ci sono esperienze positive che vanno salvaguardate e valorizzate. Il principio di sussidiarietà è stato il punto qualificante dell’azione politica che ha cambiato la vita della mia città rendendo ognuno, singolo o associato, protagonista responsabile nella costruzione del bene comune.

Nel far questo, con l’amministrazione che ho guidato, abbiamo voluto guardare ad un modello politico virtuoso ben preciso: la Regione Lombardia. Non dobbiamo dimenticare che in questi ultimi anni la Regione Lombardia ha conquistato i vertici dell’eccellenza grazie ai suoi cittadini e quindi alle sue imprese, ai suoi ospedali, alle sue università, alle diverse opere sociali divenendo un modello da imitare non solo in Italia ma anche in Europa. Al centro dell’azione politica della Regione Lombardia c’è stato il primato della persona con ciò che essa possiede di più grande ed importante, la libertà, e l’applicazione del principio di sussidiarietà, volto a valorizzare l’apporto dei cittadini e delle formazioni sociali, declinato in ogni ambito dell’attività amministrativa regionale. In Lombardia si sono creati davvero spazi di libertà per tutti. Tutto questo ora non può rischiare di essere cancellato. E’ per difendere questo modello, che vede nel primato della persona e nella centralità della famiglia la propria cifra politica, che ho deciso di candidarmi alle prossime elezione regionali.

Ti chiedo quindi di sostenere la mia candidatura il prossimo 24-25 febbraio per dare continuità ad una chiara concezione politica in cui la persona, e non il centralismo regionale, sia protagonista attiva e responsabile della crescita e dello sviluppo della nostra Lombardia. "

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