Sempre al centro le persone, dal Comune alla Regione

Carissimi,
la Regione Lombardia ha terminato in modo anticipato e burrascoso la legislatura iniziata nel 2010, incrementando così quell’impressione di incapacità, se non addirittura di impossibilità, della politica di rapportarsi in concreto con i bisogni reali delle persone, così acuti in questi anni di crisi economica.

Ma non è affatto vero che la realtà – e con essa anche la politica! – sia tutta negativa e che siamo tutti “condannati” a subire passivamente e con crescente lamentela e disgusto tutto quanto è “pubblico”: chi rappresenta la realtà così ha interesse o a far montare ondate di protesta per prendere il potere, o far ritirare nella solitudine e nell’isolamento ogni tentativo di “far bene”.

Anche oggi la “Lombardia” è davvero fatta da persone, famiglie, imprese e associazioni che, in qualsiasi condizione, non smettono mai di costruire e creare un bene per tutti.

Il metodo da seguire è costituito dal principio di sussidiarietà che è stato il punto qualificante, il vero faro nella mia esperienza come Sindaco ed ha realmente cambiato la vita della città, rendendo ognuno, singolo o associato, protagonista nella costruzione del bene comune: proprio la legislazione promossa dalla Regione Lombardia ha reso possibile questo!

E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che in questi anni Regione Lombardia ha realizzato un sistema efficiente che ha dato servizi di qualità a costi più bassi che nel resto d’Italia: nella scuola, nella sanità, nei servizi alla persona e all’impresa. Tutto questo grazie alla collaborazione sussidiaria con cittadini e imprese, ospedali e università, opere sociali e associazioni.
Tutto questo ora rischia di essere cancellato, se chi andrà a governare la nostra regione dovesse applicare un modello statalista su base regionale, in cui i bisogni da corrispondere sono decisi dall’alto da qualche politico o burocrate.

Non possiamo permettere che questo accada. Per difendere e migliorare il modello lombardo, nel quale le persone, la famiglia e le imprese siano davvero i principali costruttori del bene per tutti, ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni regionali. Il Popolo della Libertà è il partito più aperto e valorizzatore di questa politica: per questo è il mio partito!

Luca Del Gobbo

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- Buono scuola

- Lombardia: una regione che non teme il confronto

- La Lombardia per Milano